Villa Scalea è una delle più affascinanti e suggestive testimonianze di villeggiatura aristocratica del Settecento siciliano. Agli inizi del XVIII secolo la villa fuori porta divenne uno status symbol in grado di misurare il prestigio dei proprietari.
A Palermo la zona della Piana dei Colli, anche per la mitezza del suo clima divenne uno dei siti ideali per tali insediamenti.
Giuseppe Branciforte, principe di Scordia acquistò così una tenuta nella Piana dei Colli e trasformò la chiesa, costruita un secolo prima dai Padri del Collegio Gesuitico del Cassaro, in una scenografica residenza immersa nel verde di un lussureggiante giardino, caratterizzato da rare piante esotiche. All'inizio dell' Ottocento il giardino venne ulteriormente valorizzato da una fontana con ninfeo, sormontata da un grande arco, tutt'ora esistente regalata dal principe di Pietratagliata e risalente al 1570.
Alla fine dell'Ottocento la villa subì alcune trasformazioni e rimaneggiamenti della facciata. Attualmente Villa Scalea si presenta come una delle dimore più integre e ben conservate della Piana dei Colli. L'impianto della villa è caratterizzato da un sontuoso piano nobile al quale si accede attraverso un grande scalone in stile liberty. Il piano è composto da sette saloni affrescati da pittori del Settecento e dal giardino d'inverno, suggestiva struttura in vetro e ferro.
Nel parco, nascosto tra i giganteschi ficus, il ninfeo con lo stemma gentilizio, la fontana e l'arco di trionfo, continua ancora oggi ad affascinare per le sue forme barocche. Alla fine dell'Ottocento la proprietà pervenne in eredità a Francesco Lanza e Spinelli, principe di Scalea, cui succedette il figlio Giuseppe Lanza di Scalea, sindaco di Palermo dal 1920 al 1924.
Da sempre testimone di importanti eventi Villa Scalea ha ospitato personalità illustri in visita alla città di Palermo. Tra questi Burt Lancaster che vi soggiornò per mesi con l'intera famiglia durante la lavorazione del film "Il Gattopardo". Ospiti di Giuseppe Lanza di Scalea furono anche il re Vittorio Emanuele III, Mussolini, la regina Mary d'Inghilterra e il re Giorgio.
Dagli anni '70 la villa è stata scelta come set cinematografico da molti registi tra i quali Vittorio De Sica per "Il Viaggio" con Sophia Loren e Richard Burton, e Klaus Maria Brandauer per "Mario e il mago". Attualmente la villa è cornice ideale per ricevimenti di nozze, meeting, congressi e servizi fotografici.